sabato 2 luglio 2011

DOCUMENTAZIONE RELATIVA ALL'ASSEMBLEA FEDERALE DEL 28 GIUGNO 2011

Relazione del Coordinatore Provinciale Claudio Paolinelli all’Assemblea federale 28 giugno 2011.


Bozza non corretta

PREMESSA: Non possiamo non essere felici quando registriamo nuovi iscritti al nostro Partito. SEL si configura come un Partito aperto, inclusivo, disponibile al confronto, che promuove la partecipazione. Un Partito che non ha paura delle contaminazioni culturali, un Partito che cresce con il contributo di tutti in maniera leale. Per permettere la massima partecipazione SEL si è dotata di regole che garantiscono ad ogni iscritto il diritto di essere informato, ed il dovere di partecipare alla programmazione politica.

L’assemblea di oggi è stata convocata per discutere 2 richieste che ci sono pervenute di costituzione di due nuovi circoli ad Ancona: uno tematico, ed uno territoriale. Dobbiamo fare una valutazione politica oltre che regolamentare, prima di trasmettere queste richieste al livello regionale che secondo lo Statuto ha il compito di ratificare la proposta.

Cercherò di esporre i fatti con la massima precisione, e con alcune mie considerazioni. Questa assemblea dovrà produrre un documento, votarlo per consegnarlo insieme alle richieste al Coordinatore regionale.

ANTEFATTO: il Circolo di Ancona il 23 maggio scorso invia alla stampa un comunicato con cui esprime forti criticità nei confronti dell’amministrazione comunale di Ancona, chiedendo le dimissioni del sindaco.

Il consigliere Duca di Sinistra per Ancona e iscritto a SEL vota il Bilancio comunale e salva il Sindaco contribuendo a creare una maggioranza numerica ma non politica a causa del disgregamento della stessa maggioranza legittimata dal voto delle elezioni. Duca critica aspramente la posizione del circolo di Ancona anche all’assemblea provinciale degli iscritti del 28 maggio.

Il 31 maggio fino al 7 giugno, arrivano all’indirizzo e-mail della federazione provinciale lettere di “disdetta” dal Circolo di Ancona dei seguenti compagni: Giovanni Mascambruni, Paolo Paolozzi, Carbonari Gianmario, Antonio Tognazza, Bruno Bertini, Elio Libri, Fabrizio Formica, Maurizio Luconi, Gianni Casciotta, Maurizio Graziosi. Tutti dichiarano di non riconoscersi nella posizione assunta dal Circolo di Ancona, sostenendo invece convintamente la posizione assunta dal consigliere di Sinistra per Ancona Eugenio Duca, che in totale autonomia ha deciso di entrare in maggioranza. Tutti specificano che resteranno iscritti a SEL.

Alcune considerazioni di carattere politico e statutario:

1. Come Federazione provinciale, dobbiamo difendere in maniera assoluta, tutte le decisioni che vengono espresse dai Circoli territoriali, se questi garantiscono la partecipazione a tutti gli iscritti. Nello specifico, fino a prova contraria, il Circolo di Ancona si è sempre riunito in modalità assembleare, informando gli iscritti con posta elettronica e con Sms delle riunioni.
2. L’attività politica del Circolo di Ancona si è determinata grazie alla discussione dei Compagni a partire dal documento votato all’assemblea congressuale del Circolo.
3. La scelta politica è quindi frutto di discussione e mediazione democratica e partecipata.
4. Tutti i Compagni che hanno dichiarato di non riconoscersi con le linee politiche del Circolo, non hanno MAI PARTECIPATO ad alcuna assemblea regolarmente costituita, come da loro ammesso in un incontro di cui dirò tra poco. Agli incontri non ha MAI PARTECIPATO nemmeno il consigliere di Sinistra per Ancona Eugenio Duca, sebbene iscritto al Circolo di Ancona e regolarmente invitato, consigliere che ha sempre rivendicato l’autonomia da SEL in quanto eletto rappresentante di una lista civica.

Considerando che molto spesso negli ultimi tempi si fa ricorso allo Statuto, mi preme citarlo:

Articolo 2 - Iscritte e iscritti
1 . Tutte le donne e gli uomini, maggiori di quattordici anni, indipendentemente dalla loro
cittadinanza possono iscriversi a SEL, aderendo così al presente statuto e ai regolamenti interni.
2 . Tutte le iscritte e tutti gli iscritti hanno diritto:
2.1 partecipare alla determinazione dell’indirizzo politico di SEL;
2.3 conoscere le determinazioni dei gruppi dirigenti ed avere accesso a tutti gli aspetti della
vita democratica interna; 2.4 partecipare all’attività e all’iniziativa politica di SEL e dei suoi
circoli;
2.5 ricorrere agli organismi di garanzia secondo le norme stabilite dal presente

statuto e dal regolamento di garanzia.

3 . Tutte le iscritte e tutti gli iscritti hanno il dovere:
3.1 di contribuire alla discussione, all’elaborazione della proposta e all’iniziativa politica;
3.2 contribuire al sostegno economico di SEL;
3.3 rispettare il presente Statuto e i regolamenti;

Il 7 giugno ho inviato ai compagni “dimissionari” ed al coordinatore del Circolo di Ancona Zampini un invito fissato per il giorno 13 giugno per discutere e chiarire il problema da loro emerso. Alla riunione oltre a me e Sergio Zampini erano presenti 3 Compagni: Giovanni Mascambruni, Maurizio Graziosi, Maurizio Luconi.

Mascambruni tiene a precisare che non è mai stato invitato alle riunioni di Circolo e ribadisce la contrarietà alle decisioni del Circolo di Ancona, riprendendo i toni espressi nelle mail, affermando anche che tutti i firmatari non hanno gradito nemmeno la posizione di contrarietà di SEL ai rigassificatori. Ignorando forse che la questione dei rigassificatori è stata discussa e votata al Congresso provinciale.

Il compagno Graziosi ammette di non aver mai partecipato ad alcuna riunione di Circolo, nonostante gli inviti ricevuti, riconoscendo di essere in difetto, ciò nonostante conferma il suo completo dissenso per le dichiarazioni dei dirigenti anconetani. Il Compagno Luconi che come gli altri ha inviato la lettera di dimissioni dal circolo di Ancona è in realtà iscritto al Circolo di Falconara, c’è stata una comunicazione fatta via telefono dal coordinatore del Circolo di Falconara e più volte invitato alle riunioni cittadine, anche se non ha mai partecipato.

E’ veritiera invece la mancata comunicazione di SEL al Compagno Mascambruni. La causa è dovuta dal fatto che il compagno al momento dell’iscrizione on line ha segnalato un indirizzo di posta elettronica sbagliato o non più attivo. g.xxxxxx.it (usato per la lettera di dimissioni) giovannixxxxx.it (in anagrafica tesseramento)

A conclusione dell’incontro Mascambruni mi ha consegnato una lettera con cui si richiede la costituzione di un Circolo tematico “Lavoro- Porto, Trasporti, sottoscritto da molti dei dimissionari e da alcune persone che al momento della verifica del 14 giugno non risultavano ancora iscritte a SEL. In tutto 19 persone. La motivazione deriva dal fatto che il gruppo in questione ha le capacità per affrontare quelle tematiche che il Partito altrimenti non sarebbe in grado di fare fronte. Ho chiesto loro perché non hanno deciso di partecipare ai forum provinciali che quelle tematiche vorrebbe proprio discutere. Ma non sapevano l’esistenza di questa possibilità, bocciandola a priori.

Ricevuta la lettera ho garantito che l’assemblea federale avrebbe discusso la richiesta, raccomandandomi però di non avviare alcuna iniziativa fino alla eventuale ratifica e di non utilizzare nemmeno l’indirizzo di posta elettronica a firma di SEL circolo tematico.

Il 20 giugno alle ore 12.18 i giornali ricevono un comunicato stampa dal titolo: SEL si rafforza: nasce in Ancona il Circolo tematico SEL “Lavoro, Porto, Trasporti ”, con tanto di indirizzo della sede, telefono, e-mail ed adirittura sito web. (leggere articolo stampa)

Alle ore 12.40 dello stesso giorno ricevo una mail firmata da 23 persone che chiedono di costituire un nuovo circolo territoriale ad Ancona. Da una verifica fatta il 20 giugno, risulta che le persone (quasi tutte) si sono iscritte un paio di giorni prima dell’invio della richiesta ed alcuni non hanno ancora pagato la quota d’iscrizione.

Trovo veramente strano che persone che si iscrivono per la prima volta ad un partito, invece di chiedere informazioni a SEL per sapere se esistono circoli a cui fare riferimento, per conoscere gli altri iscritti ed iniziare a partecipare alla vita politica del Partito, sentano il desiderio di costituire un nuovo circolo. La richiesta immediata di costituzione di un nuovo circolo al momento dell’iscrizione farebbe pensare ad altri tipi di operazioni che non si ispirano a quei sani principi partecipativi a cui ho fatto riferimento all’inizio.

Mi sembra naturale che i nuovi iscritti di qualsiasi organizzazione, associazione o Partito politico, al momento dell’iscrizione chiedano di frequentare le strutture esistenti e possibilmente vicino alla loro residenza o luogo di lavoro.

Una ovvietà se si vuole considerare la buona fede dei nuovi iscritti, altrimenti la valutazione di tutta questa storia potrebbe finire con la constatazione di essere di fronte alla miseria della politica. Della scarsa capacità di confrontarsi con le idee nei luoghi deputati, ed il tentativo di trovare altri spazi per dettare politiche in maniera oligarchica ed autoreferenziale.

Riguardo il comunicato stampa sulla costituzione del circolo tematico, l’assemblea federale, dovrebbe interrogarsi se i compagni che lo hanno prodotto, abbiano rispettato lo Statuto nazionale. Valutando quindi l’esigenza di coinvolgere gli organi di garanzia.

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